Mocolo viene a volte chiamato il "sensore telecamera", visto che analizza stream video “alla ricerca di interazioni”.
Un esempio delle interazioni riconosciute da Mocolo è quello di una persona che entra in una “interaction area”.
Mocolo non è esattamente un'applicazione di blob tracking; è più appropriato definirlo un “rilevatore di presenza e moto” (il nome “Mocolo” deriva dalle parole “Moto” and “Oculus”).
E' stato sviluppato pensando alle installazioni multimediali. Si tratta di un'applicazione Windows stand-alone che può mandare in realtime gli eventi d'interazione ad altre applicazioni client.
Nello schema, Mocolo analizza quattro sorgenti video e manda i dati d'interazione a quattro diverse applicazioni client.
Le applicazioni client possono risiedere su diverse macchine - nell'esempio, Client0 e Client1 risiedono su PC0, Client2 risiede su PC1 e Client3 risiede su PC3 assieme a Mocolo.
Nota: Mocolo è un'applicazione Windoiws, ma può mandare dati a qualsiasi applicazione sotto qualsiasi sistema operativo.
Mocolo è stato utilizzato in parecchi progetti. Ecco un paio di esempi:
“VIP CSC”, è un progetto del gruppo Xtend3dlab. In questo contesto Mocolo manda i dati d'interazione a VVVV (sezione visuals) e a MAX/MSP (audio).
“Loghi in fuga”, è un progetto OrfWare. Mocolo manda dati relativi alla “presenza” ad un'applicazione (C++ & Direct3D) che anima un particle system interattivo.
Mocolo utilizza un thread di esecuzione per ogni sorgente video monitorata, sfruttando a fondo le architetture multicore dei processori moderni.
Ogni source analyzer può essere configurato in modo da ottenere una buona precisione ed un basso utilizzo di CPU (vedi Granularity e Drop Frames in "Analisi dell'immagine")